LA NOSTRA STRUTTURA

Il Centro Sanitario di Riabilitazione “Riabilia” è presente sul territorio dal 1995. Si trova a Taurianova (RC) in via S. Giovanni dei Rossi 146-148, dislocato su due livelli così destinati:

PIANO TERRA
Accettazione - Attività Amministrative - Archivio, sala attesa, palestra per attività di gruppo, riabilitazione neuro - motoria estensiva, fisiokinesiterapia, ambulatorio medico, servizi igienici, spogliatoio, box per attività individuale, locale attrezzato per attività individuale.

PRIMO PIANO
Locale per disturbi cognitivi e della comunicazione, terapia estensiva, logopedica, psicomotoria, riabilitativa, palestra per esercizio terapeutico, attività dinamiche e occupazionali, servizi igienici, spogliatoio, armadio per materiale pulito e sporco, materiale d’uso e attrezzature.

La struttura è dotata di proprio parcheggio auto per l’accesso ai disabili

 
 
 
 

ORGANIZZAZIONE

La riabilitazione estensiva, ambulatoriale e domiciliare, è accreditata con la Regione Calabria con D.D.G. n. 909 del 04/02/2010 con attribuzione del codice CRE 029 (per l’accesso al servizio gratuito - secondo i LEA - vedi procedura di accesso).

La medicina fisica e riabilitazione è autorizzata dalla Regione Calabria, decreto n. 17616 del 28/11/2003.

IL NOSTRO STAFF

  1.  
     

    1 Direttore Sanitario
    1 Neuropsichiatra Infantile
    1 Fisiatra (medicina fisica e riabilitazione)
    1 Psicologo
    2 Terapisti della Riabilitazione
    5 Fisioterapisti
    3 Logopedisti
    1 Terapista neuropsicomotricista età evoluta
    1 Terapista occupazionale
    1 Tecnico di rete sociale
    3 Operatori socio sanitari

     
     
    Tutte le attività sono regolate da documenti che permettono la pianificazione di tutte le fasi del ciclo lavorativo come da leggi, regolamenti e decreti emanati dalla Regione Calabria.
     
     

I NOSTRI SERVIZI - PRESTAZIONI

Riabilitazione estensiva ambulatoriale e domiciliare 

(patologie neurologiche-cognitive-degenerative-depressive) con trattamento multidisciplinare globale:
 
Logopedia
Psicomotricità
Terapia Occupazionale
Riabilitazione Neuromotoria
Psicoterapia
Neuropsicoterapia
 
Medicina Fisica e Riabilitazione 
 
Elettroterapia (ionoforesi, correnti diadinamiche, triangolari, elettrostimolazione, tens)
Tens terapia
La TENS terapia è la tecnica di elettroterapia più utilizzata in fisioterapia, con finalità analgesico-antalgiche nella Terapia del Dolore. La sigla TENS deriva dalle lettere iniziali delle parole inglesi “Transcutaneous Electric Nervous Stimulation” (stimolazione elettrica transcutanea nervosa), in quanto la tecnica è quella di applicare sulla cute, per mezzo di placche elettroconduttive, dei particolari impulsi elettrici che eccitano solo le fibre nervose della sensibilità tattile situate proprio sotto la pelle.

Gli impulsi nervosi, prodotti attraverso i nervi sensoriali, risalgono verso il midollo spinale bloccando a questo livello ‘’la porta di ingresso al dolore’’ (processo gate control). Allo stesso tempo, questi impulsi TENS comandano al mesencefalo di produrre betaendorfine, cioè sostanze fisiologiche che hanno gli stessi effetti della morfina e in tal modo si completa l’azione analgesica.
Importantissima, ma spesso sottovalutata è la tendenza negativa, soprattutto da parte del paziente, di voler aumentare troppo l’intensità rischiando di provocare anche minime contrazioni muscolari e compromettendo in tal modo i risultati.

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO
• Dolori localizzati (non da causa infettiva), dolori di tipo reumatico, osseo o nervoso: lombalgie, dorsalgie, sciatalgie, cervicalgie;
• Distorsioni, lussazioni, contusioni, crampi muscolari, stiramenti muscolari, nevriti, emicranie;
• Dolori post-chirurgici, post-partum, ecc..

CONTROINDICAZIONI
• Portatori di Stimolatori Cardiaci e donne in stato di Gravidanza o Allattamento;
• Particolare attenzione deve essere posta in soggetti con turbe del Ritmo Cardiaco;
• Gli elettrodi non vanno mai posizionati sopra ferite, piaghe o in zone di aterata sensibilità;
• È sconsigliato l’utilizzo della stimolazione sulla parte anteriore del collo, per la possibilità di evocare uno spasmo laringeo.
Magnetoterapia
La magnetoterapia è una terapia fisioterapica che consiste nell’esposizione di una parte del corpo all’irradiazione di un campo magnetico. Il magnete agisce sulla causa e non sul sintomo e rafforza contemporaneamente l’intero organismo. Può essere ad alta o bassa frequenza, si divide in diversi campi e può essere applicata con modalità differenti: gli effetti conseguiti sono tuttavia i medesimi, ovvero la regolarizzazione dell’equilibrio elettrochimico della cellula e il ripristino della corretta permeabilità della membrana cellulare. Per questo motivo la magnetoterapia può essere applicata e mirata a parecchie parti del corpo, quali i muscoli, le articolazioni, le ossa e i tessuti in genere. Questa terapia risale all’antico Egitto, ed ha una tradizione millenaria, ma ha trovato la sua definitiva consacrazione a partire dal diciannovesimo secolo: sono stati ad esempio notevoli i risultati ottenuti dalla magnetoterapia sull’osteoporosi e sul processo degenerativo del tessuto osseo. La magnetoterapia è ovviamente sconsigliata a chi ha un pacemaker, o soffre di problemi cardiaci, vascolari, epilessia, iperfunzione tiroidea, tubercolosi o gravidanza. L’effetto terapeutico si produce su tutte le parti del corpo: libera il flusso sanguigno da ostacoli nei vasi, riattiva le funzioni escretorie e secretorie delle ghiandole, favorisce la rigenerazione delle cellule e di organi esauriti. Può contribuire a lenire numerosi disturbi tra cui artrite, dolori muscolari, lombalgie, fratture, obesità, ansia, cefalee, ipertensione, stipsi, ecc. La magnetoterapia offre numerosi vantaggi come ristabilire lo stato di salute nell’organismo in tempi brevi e sopratutto, se ci atteniamo alle sue minime avvertenze, è priva di effetti collaterali indesiderati.

Applicazioni
FISIOLOGIA ED EFFETTI SUI TESSUTI UMANI
Le apparecchiature per magnetoterapia generano un campo magnetico a bassa frequenza che genera effetti benefici specialmente sulla rigenerazione dei tessuti e tessuti ossei.

FRATTURE RECENTI E RITARDI DI CONSOLIDAZIONE
I campi magnetici, stimolando l’attività osteogenetica a livello della rima di frattura, accelerano i tempi di consolidazione delle fratture in una percentuale altissima di casi. Il processo di guarigione delle discontinuità ossee si verifica attraverso l’induzione dell’effetto piezoelettrico nelle strutture connettivali, il miglioramento delle condizioni circolatorie locali.

PSEUDOARTERIOSI
E’ stato dimostrato che i campi magnetici sono efficaci nel trattamento delle pseudoartrosi.

MORBO DI SUDECK E OSTEOPOROSI
La magnetoterapia è risultata efficace nell’80 % dei casi di morbo di sudeck e nel 70 % delle osteoporosi.

ARTROPATIE DI NATURA INFIAMMATORIA E DEGENERATIVA
Rappresentano un’indicazione al trattamento con magnetoterapia sia le artropatie di natura infiammatoria che degenerativa. risultati positivi si hanno nell’artrite reumatoide localizzata alle mani e alle ginocchia, nella spondilite anchilopoietica, nella gonartrosi e nell’artrosi lombare.

ARTERIOPATIE OBLITERANTI
I campi magnetici risultano efficaci nelle patologie vascolari grazie alla loro influenza sul flusso ematico e sul microcircolo.

PIAGHE DA DECUBITO
L’effetto biostimolante giustifica l’impiego della magnetoterapia in questa patologia. sono richiesti trattamenti molto lunghi.

PSORIASI
La psoriasi risponde positivamente a questa terapia nel 60% dei casi.

ALTRE APPLICAZIONI
Ferite cutanee/ulcere, infezioni/infiammazioni, spasmo muscolare/alterazioni circolatorie, artrosi, reumatismi, stimolazione del sistema ormonale e linfatico.
Ultrasuoniterapia
Gli ultrasuoni forniscono un aiuto fondamentale nel trattamento di numerosi disturbi. Si tratta, essenzialmente, di vibrazioni acustiche che l’orecchio umano non è in grado di percepire e che in ambito terapeutico vengono ottenute in maniera artificiale utilizzando la proprietà di cristalli minerali che subiscono l’azione di un campo di corrente alternata. Comprimendosi e dilatandosi, tale campo emette le vibrazioni degli ultrasuoni: l’irradiazione così prodotta dà vita a un micro-massaggio di grande intensità che interviene sui tessuti in profondità. Come conseguenza della vibrazione, le strutture intercellulari e cellulari si urtano e generano calore: insomma, oltre a un effetto meccanico, si produce anche un effetto termico. La terapia con ultrasuoni permette di rilassare i muscoli contratti e ha un effetto antalgico; da non sottovalutare, inoltre, l’effetto trofico e l’azione fibrotica. Un altro importante effetto è quello dell’incremento della permeabilità della membrana delle cellule agevolando l’ingresso di sostanze nutrienti e al tempo stesso l’eliminazione delle scorie. L’applicazione sul corpo non risulta dolorosa e tantomeno invasiva.

Trattamento
La macchina che genera gli ultrasuoni è composta da una testina emittente e un generatore di corrente.
Il trattamento, in genere, dura intorno i 10/15 minuti e i modi di applicazione possibili sono due: con la testina fissa o con la testina mobile. Il primo modo viene utilizzato quando l’area che deve essere trattata è piuttosto limitata, come per esempio uno sperone calcaneare; al secondo modo, invece, si ricorre per zone meno circoscritte. La testina fissa viene bloccata e tenuta ferma attraverso un braccio meccanico, mentre la testina mobile, chiamata anche testina a massaggio, impone che il fisioterapista scorra sulla cute del paziente il manipolo, eventualmente frizionandolo. Sebbene gli effetti positivi degli ultrasuoni in fisioterapia risultino provati fisicamente, è opportuno segnalare che l’efficacia reale, in presenza di patologie ossee, muscolari o tendinee o di ematomi, infiammazioni e fratture, dipende da diversi fattori, che non sempre possono essere quantificati. Ci riferiamo, per esempio, alla frequenza di applicazione e al numero di sedute, alla correttezza delle modalità e alla frequenza delle onde. Si tratta, come si può facilmente intuire, di fattori talvolta aleatori e variabili (per esempio è difficile controllare che nell’intera durata del trattamento la temperatura dell’acqua venga mantenuta costante). In altre parole, più che risultati di guarigione sicuri, è normale aspettarsi notevoli riduzioni del dolore: essa, dunque, si rivela ideale per nevriti e sciatalgie, anche se molti studi evidenziano effetti curativi nell’azione di disgregazione delle calcificazioni.

Tecniche di applicazione
Le tecniche di applicazione sono essenzialmente due: a immersione o per contatto. Si ricorre al primo caso nel momento in cui le zone che devono essere trattate si rivelano molto dolenti oppure troppo piccole: l’organo colpito dalla patologia viene immerso in acqua a una temperatura di trentasette gradi. La tecnica per contatto prevede l’utilizzo di elettrodi, mobili o fissi, che entrano in contatto con la cute, separati – in caso di necessità – da un gel). Per la modalità a contatto i tempi vanno da un minimo di cinque a un massimo di dieci minuti, mentre per l’applicazione della modalità a immersione richiede al massimo quindici minuti (ma bisogna fare attenzione a evitare che la temperatura dell’acqua si abbassi: in quel caso, l’efficacia della terapia si riduce). L’applicazione degli ultrasuoni in fisioterapia rappresenta una soluzione indicata per alleviare il dolore e ridurre la sofferenza in presenza di numerosi disturbi, tuttavia per poter ottenere risultati definitivi, in alcuni casi, è bene affiancare alle onda ad alta frequenza altre terapie.

Indicazioni terapeutiche
La ultrasuonoterapia risulta particolarmente indicata per epicondiliti, morbo di Dupuvtren, periartriti di omero e scapola (anche con calcificazioni), nevriti, sciatalgie. Si rivelano particolarmente efficaci per il trattamento di capsuliti, tendiniti, borsiti, artrosi, ematomi organizzati, infiammazioni articolari, tessuti cicatriziali, flogosi e calcificazioni periarticolari, soprattutto nella prima fase. Diversi studi evidenziano che grazie all’applicazione degli ultrasuoni la frattura della tibia guarisce in tempi ridotti del 40% rispetto alla norma. L’approccio si rivela decisamente dolce e naturalmente pone al primo posto il rispetto dell’intera struttura anatomica. Per quel che riguarda il colpo di frusta, per esempio, l’ultrasuono interviene sulla zona soggetta a uno spostamento inatteso e brusco, e risolve il problema senza trattamenti dolorosi. Grazie alla terapia ad ultrasuoni l’osteopatia e la fisioterapia permettono di risolvere diversi disturbi in maniera semplice e rapida. Particolarmente utile anche per il trattamento del colpo di frusta. Nel momento in cui gli ultrasuoni entrano all’interno del corpo, le varie particelle interne, per effetto delle vibrazioni, vengono mosse e la stessa cosa accade per il liquido infiammatorio che di conseguenza risulta stimolato a riassorbirsi.

Controindicazioni
Le controindicazioni valgono specialmente per vene varicose, protesi articolari, osteoporosi con turnover alto, tessuti neoplastici, tromboflebiti e gravidanze, oltre a presenze di frammenti di natura metallica. Assolutamente controindicata in presenza di flebiti acute, osteoporosi e neoplasie situate vicino agli organi sessuali.
Terapia con raggi infrarossi
Laserterapia IR
Trazione
Massoterapia
Trattamento delle scoliosi
Rieducazione motoria e posturale
Laserterapia YAG
Il sistema laser Nd:YAG è comprovato scientificamente dalle migliori università italiane e dai migliori centri di medicina dello sport e terapia del dolore, irisultati sono stati riscontrati ecograficamente e radiograficamente. Il principio base di questa terapia fisica è il trasferimento di energia da una sorgente definita ad un sistema biologico complesso quale il tessuto umano.

LA TECNOLOGIA
Il Laser Nd:YAG è un laser allo stato solido, le caratterisitiche principali del laser Nd:YAG sono:
• Generare fasci di potenza da 0a 25 watt (5/6cm di profondità) in modo continuo e stabile nel tempo;
• Veicolabilità attrverso una fibra ottica o dei puntali di zaffiro;
• L’utilizzo focalizzato per ottenere coagulazione, o il modo defocalizzato per esaltare l’effetto terapeutico.

La qualità del laser Nd:YAG è l’applicazione di un concetto: somministrare alte dosi di energia in unità di tempo brevi, controllando in modo efficace l’effetto termico in funzione delle modificazioni dei tessuti attraversati.

COME AGISCE
L’altro trasferimento energetico in unità di tepo molto brevi, su superfici corporee empie, aumenta in modo importante gli effetti terapeiutici e biologici apportati al tessuto, provocando non solo reazioni biochimiche sulla membrana cellulare ed all’interno dei mitocondri, includendo vari effetti;
Dilatazione, aumento del drenaggio linfatico, stimolazione metabolica, lieve modificazione del pH intra ed extra cellulare, antiflogistico, antiedema con aumento dell’assorbimento dei liquidi interstiziali, ma anche effetti fotomeccanici di mobilizzazione di cariche elettrolitiche all’interno del tessuto buologico.

I VANTAGGI
L’utilizzo di una luce non invasiva e priva di controindicazioni.
La massima performance per un risultato efficace in modo indolore.

INDIRIZZO TERAPEUTICO
Patalogie dolorose su base degenerativa soprattutto del rachide (discopatie), tendinopatie, contusioni e lesioni muscolari, cuffia dei rotatori, epicondilite gomito, periartrite anca, fascite plantare, terapia della caviglia, terapia del ginocchio, contratture.
Il laser Nd:YAG è particolarmente indicato nel trattamento di:
• Lesioni muscolo-tendinee e legamentose;
• Patologie flogistiche a carico di tendini e tessuti molli (tendiniti, entesiti, borsiti);
• Patologie inserzionali;
• Riassorbimento superficiale e profondo di residui di edema e versamenti;
• Artralgie di varia natura, sia reumatica che degenerativa;
• Dolore muscolare e postumi di trauma;
• Ulcere atrofiche e varicose, cicatrici con cheloidi e piaghe da decubito.

TRATTAMENTO DEI TRIGGERS POINTS
Effetti terapeutici, antiffiamatorio, antiedemigeno, antalgico, biostimolante.

CONTROINDICAZIONI
• L’occhio è l’organo maggiormente a rischio, è necessario utilizzare gli appositi occhiali protettivi;
• Gravidanza;
• Cute con allergia in atto;
• Epilessia;
• Lesioni cutanee;
• Neoplasie (per stimolo delle mitosi cellulari).
Tecarterapia
La Tecarterapia è stata applicata inizialmente nel mero ambito sportivo, in particolar modo in quello agonistico, un settore in cui accelerare i tempi di guarigione e di ripresa dell’attività ha un’importanza notevole. Le esperienze positive e gli ottimi risultati conseguiti hanno poi fatto sì che la Tecar si sia estesa (e si stia tuttora estendendo) in diversi altri ambiti. Sono tre le cosiddette azioni chiave del sistema Tecarterapia, azioni che vengono espletate secondo due modalità di funzionamento, ovvero quella capacitiva e quella resistiva; la modalità di funzionamento capacitiva ha il suo campo d’azione sui tessuti e sulle strutture maggiormente idratate come i muscoli, i vasi sanguigni e i vasi linfatici, mentre la modalità resistiva agisce su tessuti e strutture con alta densità connettivale (capsule articolari, cartilagini, cordoni fibrotici, legamenti, osso, tendini ecc.). La prima azione chiave è quella relativa alla stimolazione della microcircolazione, la seconda consiste nell’aumento della vasodilatazione, mentre la terza è relativa all’aumento della temperatura endogena. La prima azione avviene a un livello di potenza basso (dallo 0 al 30%); è un livello praticamente atermico; per la seconda azione si sceglie invece un livello di potenza media (dal 31 al 60%), mediamente termico. La terza azione avviene a un livello di potenza alto (dal 61 al 100%); trattasi di un livello francamente termico. Una seduta di Tecarterapia ha una durata media di circa mezz’ora. Solitamente, un ciclo di cura completo consta mediamente di un numero di sedute che varia da 6 a 10. Tutte le fasi del trattamento avvengono sempre sotto il controllo di un operatore. Le indicazioni alla Tecarterapia sono numerose; fra le patologie o le condizioni nelle quali si sono ottenuti buoni risultati ricordiamo le lesioni traumatiche di tipo acuto, i postumi di fratture, i deficit articolari, l’epicondilite, la sindrome della cuffia dei rotatori, la tendinite rotulea, la cisti di Baker, la fascite plantare, la metatarsalgia, la tendinite dell’achilleo, la gonartrosi, la rizoartrosi, la coxartrosi e le coxalgie, la cervicalgia e la cervicobrachialgia, la lombosciatalgia, la sindrome del tunnel carpale, le artropatie da patologie autoimmuni ecc.

La Tecarterapia funziona?
Come detto, la Tecarterapia è una delle terapie ad alto indice di efficienza, arrivando spesso anche al 50% (soprattutto per lesioni muscolari acute e traumi distorsivi). Gli effetti della Tecarterapia sono un aumento dell’attività metabolica con aumento della produzione di ATP (e quindi una velocizzazione della riparazione), un aumento della circolazione ematica e del drenaggio linfatico a causa della vasodilatazione da calore (e quindi una migliore ossigenazione dei tessuti e il riassorbimento degli edemi). Il vantaggio della Tecarterapia rispetto ad altre terapie energetiche è che, poiché l’energia proviene dall’interno, è possibile interessare anche strati profondi non trattabili con trasferimenti esterni di energia per i danni alla cute causati dalle energie emesse.

Controindicazioni ed effetti collaterali
La Tecarterapia non ha né controindicazioni (fatte salve quelle relative a tutte le apparecchiature elettromedicali come per esempio la presenza di pacemaker o la condizione di gravidanza) né effetti collaterali e ciò consente di applicarla in tempi molto ravvicinati al trauma, ripetendola eventualmente più volte al giorno, inoltre può essere associata senza problemi ad altre terapie come la terapia manuale. Sono necessarie alcune precauzioni nel caso che il soggetto che deve sottoporsi a Tecarterapia sia insensibile alla temperatura. Non costituisce impedimento all’esecuzione di sedute di Tecarterapia la presenza di protesi metalliche all’anca, al ginocchio o alla spalla.
Onde d'urto

STANDARD DI QUALITÀ

Assistenza, informazione, accoglienza e cortesia costituiscono gli elementi più significativi per valutare la qualità del servizio e rappresentano un impegno per il Centro Riabilia a lavorare sempre meglio e con maggiore impegno. Si è consapevoli che ascoltare l’utenza, fornendole spiegazioni con un linguaggio comprensibile, svolgendo il lavoro con gentilezza, educazione e rispetto, significa:

 

Il coinvolgimento di tutto il personale;
La piena collaborazione con i medici;
La garanzia di identificazione dei pazienti in tutte le fasi del processo;
Le verifiche esterne della qualità, da parte di terzi;
Il totale controllo delle attività di processo.

 
 
 

ATTIVITÀ

 

I servizi che il Centro Riabilia eroga, nei modi e nei tempi stabiliti nella presente Carta dei Servizi, sono:

Riabilitazione estensiva ambulatoriale e domiciliare (Acc. S.S.R. cre 029)

Medicina fisica e riabilitazione (Aut. D.G.R. N.17616)

 

ASSISTENZA

Il Centro Riabilia, tramite il Servizio segreteria fornisce ai clienti, che ne fanno richiesta, collaborazione, istruzioni circa le procedure da seguire per le pratiche ASP, dimissioni ed eventuali richieste di certificazioni di terapia.

 

PROCEDURA DI ACCESSO

I pazienti, per usufruire dei servizio del centro, assistenza ambulatoriale domiciliare, possono rivolgersi personalmente alla segreteria del centro o telefonare.

Per la riabilitazione estensiva ambulatoriale e domiciliare (servizio sanitario accreditato)
è necessario il certificato medico specialistico, inerente la patologia rilasciato dalla struttura pubblica, da presentare al centro che terrà conto della lista d’attesa e dell’urgenza della patologia. Successivamente l'équipe del centro Riabilia, dopo la visita multidisciplinare al paziente, stilerà il progetto riabilitativo, da presentare al nucleo di valutazione territoriale dell’A.S.P., per l’ottenimento dell’autorizzazione al trattamento riabilitativo estensivo ambulatoriale o domiciliare. Ottenuta l’autorizzazione, il cui ritiro è a cura del Centro, si passerà a stabilire il calendario del trattamento riabilitativo estensivo per il paziente/utente.

Per la medicina fisica e riabilitazione (servizio sanitario autorizzato)
è necessaria la prescrizione medica, medico specialistica o cartella clinica indicante patologia ed eventuale terapia fisica da eseguire.

 
 
 

ORARIO DI APERTURA

 
 
LUNEDÌ
08:30 - 12:30
14:30 - 19:30
MARTEDÌ
08:30 - 12:30
14:30 - 19:30
MERCOLEDÌ
08:30 - 12:30
14:30 - 19:30
GIOVEDÌ
08:30 - 12:30
14:30 - 19:30
VENERDÌ
08:30 - 12:30
14:30 - 19:30
SABATO
08:30 - 12:30
CHIUSO

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