Artrosi ginocchio | Sintomi, cure e esercizi in provincia Reggio Calabria
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Artrosi ginocchio

L’artrosi, o osteoartrosi (OA), di ginocchio, o gonartrosi, nota anche come malattia degenerativa delle articolazioni, è una delle principali cause di disabilità nel mondo. I medici usano la parola artrosi per indicare l’infiammazione delle articolazioni. Nei settori della sanità pubblica, l’artrosi è un termine generico usato per riferirsi a più di 100 malattie e condizioni reumatiche che colpiscono le articolazioni, i tessuti che circondano le articolazioni e altri tessuti connettivi. 

L’osteoartrosi è il disturbo articolare più comune. È probabile che il numero di persone affette da artrosi del ginocchio sintomatica aumenti a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’epidemia di obesità.

La gonartrosi colpisce i 3 compartimenti dell’articolazione del ginocchio:

  • mediale, 
  • laterale,
  • femoro-rotulea. 

Di solito, si sviluppa lentamente nell’arco di 10-15 anni, interferendo con le attività della vita quotidiana. Tradizionalmente, è stato interpretato come un “logorio” della cartilagine articolare solo a causa dell’invecchiamento e non correlato all’infiammazione. Sebbene la fisiopatologia della malattia sia ancora poco conosciuta e sia oggetto di indagine, è accettato che l’artrosi del ginocchio sia di origine multifattoriale

L’artrosi del ginocchio è, infatti, influenzata da una combinazione di fattori, tra cui:

  • Storia familiare, 
  • età, 
  • obesità, 
  • diabete, 
  • sinovite, 
  • mediatori infiammatori sistemici, 
  • immunità innata, 
  • allineamento degli arti inferiori (ginocchio valgo e ginocchio varo), 
  • forma articolare,
  • displasia, 
  • traumi e infiammazioni da sindromi metaboliche. 

Indipendentemente dal meccanismo sottostante, la gonartrosi implica danni alla cartilagine articolare: 

  • formazione di osteofiti ossei,
  • sclerosi dell’osso subcondrale,
  • formazione di cisti subcondrali, nei casi avanzati.

Artrosi ginocchio: fattori di rischio

I fattori di rischio correlati allo sviluppo dell’artrosi del ginocchio possono essere suddivisi in:

  • non modificabili
    • fattori ereditari (mutazioni genetiche che possono predisporre un individuo allo sviluppo di OA del ginocchio);
    • fattori congeniti (anomalie ereditarie nella forma dell’osso che circonda l’articolazione del ginocchio);
  • modificabili
    • sovrappeso, ogni 0,45 kg di peso in più nel corpo, aggiunge Da 0,9 -1,8 kg di pressione extra sulle ginocchia. L’eccesso di peso aumenta il carico articolare, con conseguenti effetti deleteri sulle articolazioni portanti, e contribuisce con effetti negativi legati all’infiammazione.

Diagnosi

La diagnosi si basa sull’anamnesi e sui risultati dell’esame obiettivo ed è spesso confermata con le radiografie. I test di laboratorio sono solitamente riservati per escludere altre diagnosi. 

Diagnosi: artrosi di ginocchio sintomi e segni

Esistono più sistemi di classificazione per La European League Against Rheumatism ha raccomandato l’uso di per formulare la diagnosi di artrosi del ginocchio:

  • 3 sintomi
    • dolore persistente,
    • rigidità mattutina limitata,
    • funzionalità ridotta.
  • 3 segni
    • crepitio, 
    • mobilità ridotta, 
    • gonfiore al ginocchio.

Poiché sono presenti più fattori, aumenta la probabilità di avere una diagnosi di gonartrosi. Quando sono presenti tutti e 6 i segni e i sintomi, la probabilità di vedere gonartrosi sulle radiografie è del 99%.

Uno dei criteri di classificazione clinica più frequentemente utilizzati è quello sviluppato dall’American College of Rheumatology. Questi criteri iniziano con la presenza di dolore al ginocchio più caratteristiche specifiche. Il numero di caratteristiche associate al dolore al ginocchio varia a seconda che la diagnosi venga effettuata utilizzando solo criteri clinici, utilizzando criteri clinici e radiografici o utilizzando criteri clinici e di laboratorio, come segue.

  • Clinica: dolore al ginocchio per la maggior parte dei giorni del mese precedente, in aggiunta ad almeno 3 dei seguenti:
  1. crepitio durante movimento articolare attivo
  2. rigidità mattutina, durata inferiore a 30 minuti
  3. età superiore ai 50 anni
  4. ingrossamento osseo del ginocchio all’esame
  5. dolorabilità ossea del ginocchio all’esame
  6. nessun calore palpabile.
  • Clinico + radiografico: dolore al ginocchio per la maggior parte dei giorni del mese precedente, più evidenza radiografica di osteofiti sui margini articolari in aggiunta a uno dei seguenti:
  1. crepitio durante movimento attivo
  2. rigidità mattutina durata inferiore a 30 minuti
  3. età superiore ai 50 anni.
  • Clinico + esami di laboratorio: dolore al ginocchio per la maggior parte dei giorni del mese precedente, oltre ad almeno 5 dei seguenti:
    1. crepitio durante movimento articolare attivo
    2. rigidità mattutina, durata inferiore a 30 minuti
    3. età superiore ai 50 anni
    4. ingrossamento osseo
    5. nessun calore palpabile
    6. velocità di eritrosedimentazione inferiore a 40 mm/h
    7. fattore reumatoide inferiore a 1:40
    8. liquido sinoviale compatibile con osteoartrosi (conta leucocitaria < 2000/μL).

Artrosi ginocchio: cura migliore

Il trattamento progettato per l’artrosi del ginocchio dovrebbe mirare ad alleviare il dolore, migliorare la funzione e limitare le disabilità. Il trattamento dell’artrosi del ginocchio è solitamente guidato dai sintomi del paziente e dal potenziale per migliorare la qualità della vita. I trattamenti non chirurgici dell’artrosi del ginocchio sono spesso utili per i pazienti in fase “precoce”. Tuttavia, i trattamenti chirurgici sono generalmente necessari per curare o migliorare gli stadi avanzati.

Meglio il caldo o il freddo?

Esistono molteplici opzioni terapeutiche e rimedi. I trattamenti con il caldo e il freddo sono metodi efficaci per alleviare il dolore. 

  • I trattamenti con il calore migliorano la circolazione e leniscono le articolazioni rigide e i muscoli stanchi, 
  • i trattamenti con il freddo rallentano la circolazione, che riduce il gonfiore al ginocchio, alleviando così il dolore acuto. 

Il paziente potrebbe aver bisogno di sperimentare terapie del caldo e del freddo per determinare quale sia più efficace per trattare i suoi sintomi specifici.

Trattamento conservativo 

Il trattamento può includere: 

  • modifica dell’intensità delle attività svolte, 
  • perdita di peso, anche invitando il paziente a rivolgersi a figure specializzate quali dietologo, nutrizionista o strutture apposite;
  • esercizi di rafforzamento muscolare, 
  • plantari, 
  • trattamento osteopatico, 
  • trattamento con farmaci, compresi i FANS, 
  • iniezioni di acido ialuronico, iniezioni di corticosteroidi e plasma ricco di piastrine (PRP). Il PRP viene derivato da un campione di sangue del paziente e quindi iniettato direttamente nell’articolazione del ginocchio interessata per ridurre il dolore, migliorare la funzione articolare e possibilmente riparare la cartilagine. 

Molto spesso, un approccio iniziale e più “semplice” consiste nel riconoscere i fattori scatenanti che aggravano i sintomi e minimizzare le attività che causano sintomi (ad esempio, salire le scale). 

Artrosi di ginocchio: esercizi consigliati

È importante preferire e consigliare attività a basso impatto poiché può diminuire lo stress sul ginocchio e migliorare i sintomi:

  • nuoto,
  • ciclismo,
  • cammino e cammino veloce,
  • golf.

Tra le migliori cure, l’esercizio e/o altra attività fisica è raccomandato per migliorare il dolore e lo stato funzionale nelle persone con OA del ginocchio. 

La ginnastica per artrosi al ginocchio con esercizi specifici può aumentare la mobilità e la flessibilità e rafforzare i muscoli del ginocchio, in primis sarà importante il rinforzo del quadricipite, in quanto quadricipiti molto forti possono ritardare notevolmente la necessità della chirurgia.

Se il paziente presenta muscoli molto deboli, può essere utile, inizialmente, l’elettrostimolazione.

Molte volte, un programma di esercizi individualizzato combinato con strategie comportamentali efficaci mirate alla perdita di peso può essere più utile per ridurre il dolore nei pazienti in sovrappeso. Entrambi possono essere difficili, specialmente nei pazienti che hanno difficoltà a fare esercizio a causa delle loro articolazioni dolorose.

Artrosi di ginocchio: esercizi da evitare 

Evitare attività ad alto impatto:

  • jogging,
  • tennis, 
  • calcio.

Trattamento chirurgico

La chirurgia è indicata e dovrebbe essere presa in considerazione quando un paziente è:

  • refrattario alla conservazione, 
  • le modalità di trattamento non chirurgiche sono state tentate per un periodo ragionevole (almeno tre mesi), 
  • la qualità della vita è notevolmente compromessa. 

Le opzioni chirurgiche per l’OA del ginocchio includono molteplici tecniche: 

  • artroscopia, con effetto temporaneo, pulizia dei frammenti e dei bordi meniscali e in aspirazione dei versamenti articolari che contengono peptidi che provocano dolore;
  • osteotomia, procedura di deviazione meccanica del carico. L’asse meccanico del ginocchio viene “spostato” dal compartimento danneggiato (di solito quello mediale) a quello sano. Questa procedura dovrebbe essere presa in considerazione nei pazienti giovani e attivi;
  • protesi del ginocchio dolorante
  • artroplastica (protesi) parziale, mono compartimentale. In pazienti selezionati con OA isolata mediale, laterale o patella-femorale, l’artroplastica monocompartimentale del ginocchio o la sostituzione patella-femorale possono essere alternative di successo.
    • artroplastica (protesi) totale del ginocchio, per i pazienti con OA del ginocchio grave e avanzata, la può essere l’unica opzione per risolvere il dolore e migliorare la funzione. Oggi, è diventata un trattamento sicuro ed economico che fornisce dal 90% al 95% di sollievo dal dolore e ha un tasso di complicanze dall’1% al 2%. Con le tecniche chirurgiche e le competenze chirurgiche disponibili oggi, oltre il 90% della popolazione di pazienti sottoposti a continuerà a riportare risultati soddisfacenti 20 anni dopo l’intervento. 

Dopo il trattamento chirurgico è raccomandata la terapia riabilitativa:

  • training deambulatorio, da cominciare già in ospedale, con due bastoni canadesi (da abbandonare secondo le indicazioni del fisiatra/fisioterapista/ortopedico), carico a tolleranza o secondo le indicazioni ortopediche;
  • esercizi attivi e attivi assistiti per il miglioramento dell’articolarità in flessione e in estensione, ma anche passivi e di stretching per la prevenzione delle retrazioni muscolari. Sarà importante evitare la contrattura in flessione;
  • esercizi isometrici per il recupero della forza, soprattutto del quadricipite.

La progressione del trattamento si focalizzerà sul recuperò delle attività funzionali. 

Come prenotare una visita per artrosi al ginocchio in provincia di Reggio Calabria?

Puoi prenotare una visita ortopedica per artrosi al ginocchio, presso il nostro centro medico Riabilia.

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Potrai facilmente prenotare visite per avere un consulto da un ortopedico o da un neurochirurgo o da un neurologo.

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Alessandra Intorre

Alessandra Intorre

Fisioterapista laureata presso il Campus Biomedico di Roma nel 2021.
Studentessa del Master in Fisioterapia Muscolescheletrica e Reumatologica di Tor Vergata.