Ansia somatizzata a stomaco, occhi e muscoli: sintomi e cure
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Somatizzazione dell’ansia

Che cosa significa ansia somatizzata?

Quando parliamo di ansia facciamo riferimento ad un’emozione, costituita da un complesso di reazioni fisiologiche, comportamentali e cognitive, e che si attiva difronte ad eventi percepiti come pericolosi e minacciosi, con lo scopo di prepararci ad affrontarli e risolverli.  In quest’ottica l’ansia, come tutte le altre nostre emozioni, ha un ruolo adattivo e funzionale. Questa può però divenire disfunzionale, quando la persona tende a percepire come pericolosi e minacciosi anche stimoli che in realtà non lo sono, divenendo per intensità e persistenza invalidante, destabilizzando e influenzando in maniera profonda il lavoro e le relazioni sociali.

Si crea così uno stress psichico continuo, che spesso porta a sviluppare dei sintomi fisici che però non trovano riscontro in una reale patologia organica.  In questo caso si parla di ansia somatizzata. E’ come se il disagio psichico e ciò che appare troppo difficile da affrontare direttamente, perché impregnato di troppa emotività, venga espresso attraverso il canale del corpo.   

I disturbi somatici rappresentano spesso, infatti, un tentativo di riparare una ferita psichica, di compensare una perdita interiore o di risolvere un conflitto e quindi un tentativo di autoguarigione ed una modalità difensiva, per evitare scomodi vissuti emotivi.

Non sempre la somatizzazione dell’ansia è qualcosa di patologico, ma lo diventa quando cresce per intensità e durata. 

Il ruolo del Sistema Nervoso 

Il sistema nervoso autonomo svolge un ruolo in una vasta gamma di malattie somatiche e mentali. Questo, poiché lavora per garantire il mantenimento dell’equilibrio del nostro corpo.

In modo più specifico il sistema nervoso autonomo si divide in sistema nervoso simpatico e sistema nervoso parasimpatico. Il primo prepara i nostri organi all’emergenza o all’attività (ad es. aumento della pressione arteriosa o del battito cardiaco) quando ci troviamo difronte ad un pericolo reale o percepito, mentre il secondo agisce sempre sugli stessi organi, ma svolgendo la funzione opposta, quindi calmando e facendo recuperare al nostro organismo tutta l’energia consumata con l’attivazione del simpatico.  L’attività e funzione di questi due sistemi viene gestita dal nostro cervello, ed in particolare dal sistema limbico, che è il responsabile della gestione delle nostre emozioni. 

Quindi ogni nostra emozione attiva anche gli organi del nostro corpo, attraverso proprio il sistema nervoso autonomo e ciò aiuta a comprendere come in concomitanza di disturbi psicologici si possano verificare anche sintomi fisici di matrice psicologica e non organica. 

Ogni emozione si manifesta non solo nella mente ma anche nel nostro corpo, così come accade nella somatizzazione dell’ansia. 

Come si manifesta l’ansia somatizzata?

Le cause della somatizzazione dell’ansia sono varie, ma tutte hanno alla base la presenza di un disagio psicologico o sociale e i sintomi sono molteplici e si possono manifestare in varie zone del corpo.

Tra i principali possiamo annoverare:

  • Dolori allo stomaco. Lo stomaco è uno dei punti più colpiti da questo disturbo, proprio perché esiste un legame profondo con il cervello, comunicando costantemente attraverso impulsi diversi. L’ansia somatizzata allo stomaco comporta sintomi come la stitichezza, diarrea, mal di stomaco, riduzione della flora batterica, aumento della produzione di succhi gastrici generando gonfiore, acidità, gastriti, vomito.
  • Mal di testa. Le cause del mal di testa da ansia somatizzata, sono da imputare alla tendenza a razionalizzare qualsiasi cosa accada e al rimuginio; le persone in questo caso tendono ad avere un eccessivo controllo su sè stesse e sugli altri. I sintomi del mal di testa inoltre, spesso, si estendono alle orecchie provocando ronzii e vertigini, alla bocca e al naso generando l’infiammazione delle mucose e infine si può parlare di ansia somatizzata agli occhi e alle palpebre.  
  • Mal di gola. Questo si presenta sottoforma di nodo alla gola che è legato all’incapacità di esprimere i propri pensieri; può essere accompagnato da conati di vomito e dalla sensazione di costrizione, poiché si ha come la percezione che ci sia un corpo estraneo in gola, che impedisce di deglutire e fa insorgere il timore di soffocare. Estinto l’attacco d’ansia, ritornerà alla normalità sparisce il nodo percepito.
  • Dolori al petto. Emozioni negative o positive che si sperimentano per un periodo prolungato, inducono a percepire sensazioni a livello del petto; nel caso delle emozioni negative si accusano dolori e fitte al petto.  
  • Dolori articolari e muscolari. Derivano dalla tensione persistente generata dall’ansia in vista di un’attività che in realtà non si deve affrontare. I dolori muscolari derivano dalla contrazione prolungata dei muscoli che vanno in asfissia, la quale asfissia determina il rilascio di tossine che determinano questo dolore.
  • Mal di schiena. Lo stress e l’ansia incrementano la debolezza alla schiena, già indebolita dalla vita sedentaria e dall’assenza di esercizio fisico, e di conseguenza anche il dolore.  Normalmente si verificano tensioni all’altezza del collo e delle spalle che si propagano poi come un dolore non ben definito per tutta la schiena.
  • Dolori alle gambe. L’ansia somatizzata alle gambe si manifesta attraverso tremori, formicolio, crampi o sensazione di pesantezza. 

Inoltre rientrano anche:

  • Vertigini
  • Disturbi del sonno
  • Problemi di respirazione
  • Perdita di memoria a breve termine
  • Tachicardia
  • Sudorazione
  • Agitazione e tremori
  • Somatizzazioni della vescica e del tratto urinario. 

Quali sono i rimedi e le cure per l’ansia somatizzata? 

Innanzitutto è bene precisare che per parlare di somatizzazione, è opportuno previamente consultare un medico e fare esami clinici adeguati per escludere cause organiche e accertare l’origine psicogena. Ciò è utile anche per evitare interventi medici inutili o eccessive prescrizioni di farmaci che, a loro volta, potrebbero causare effetti indesiderati o complicanze.

Una volta accertata la presenza di un disturbo di somatizzazione, è consigliabile iniziare a seguire un percorso psicologico per risalire alla radice del problema, cercando di modificare i processi di pensiero disfunzionali, che danno origine a tale sofferenza emozionale producendo i sintomi.

E’ importante inoltre capire perché la persona si è ammalata in un determinato periodo della propria vita e perché il dolore o malessere abbia colpito nello specifico una determinata area del proprio corpo. 

Contemporaneamente risultano rimedio efficace le tecniche di meditazione e di rilassamento per distendere i muscoli e calmare la mente. Tra le varie tecniche di meditazione, oggi la tecnica Mindfulness sta riscuotendo particolare successo, aiutando la persona ad imparare a vivere il presente e contemporaneamente placare l’ansia. 

Inoltre, la terapia attraverso l’utilizzo di farmaci rappresenta in alcuni casi un’opzione per trattare le somatizzazioni ansiose e migliorare la qualità della vita dei pazienti. In particolare i farmaci antidepressivi possono essere una soluzione per alleviare tali sintomi; tuttavia è importante prendere in considerazione i tempi di attesa per notare un miglioramento significativo. In caso di inefficacia, il medico potrebbe suggerire una combinazione di farmaci diversa.

Concludendo, è fondamentale adottare un approccio combinato per gestire lo stress e includere la psicoterapia in questo processo risulta essere molto efficace.

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Francesca Iemma