In occasione della giornata mondiale dedicata alla lotta contro il Parkinson, quest’anno bisognerà considerare non solo ciò che dobbiamo ancora da fare per garantire il progetto di fisioterapia migliore ai nostri pazienti, ma anche riflettere su come mettere in moto un sistema che possa supportarli ora e nella fase successiva alla “clausura” imposta dall’emergenza Covid-19”

Nasce l’esigenza di puntare l’attenzione su aspetti complessi del problema, come lo stress a causa del distanziamento sociale e che sicuramente sta influenzando la vita di chi ha questa patologia. Parliamo di persone che hanno bisogno di medici, che hanno perso il contatto periodico con il loro specialista, che non possono fare riabilitazione in ambulatorio o presso il proprio domicilio, che si sentono dire ogni minuto di essere i soggetti più a rischio. Questi pazienti possono avere difficoltà anche ad alzarsi al mattino, a vestirsi, a fare la spesa e negli ultimi tempi hanno dovuto fare i conti con la solitudine o con la presenza costante di familiari rimasti a casa, che tra poco torneranno a essere molto meno presenti.

In una fase così difficile per il nostro Paese, in cui stiamo anche ripensando il nostro modo di essere e di agire, è ancora più importante prendersi cura delle persone con cronicità e fragilità anche con strumenti tecnologici come ad esempio le videochiamate. Diventa  quindi di fondamentale importanza proteggere le persone più fragili attraverso il migliore uso delle nuove tecnologie. In questa fase il paziente con problemi motori si trova confinato in casa, limitato anche nell’esercizio fisico che invece (soprattutto se mirato) è un elemento che può giovare al mantenimento della mobilità, specialmente il paziente portatore di Parkinson che non può accedere alle prestazioni sanitarie poichè al momento sono bloccate a causa dell’epidemia Covid-19.

Diventa di vitale importanza stare adesso vicino ai pazienti, portando loro il supporto e le competenze sanitarie che possono dare continuità. Non possiamo che fare un passo avanti e mettere a loro disposizione ogni sorta di suggerimento riguardo esercizi di mobilità e tanto altro loro occorre, nella propria casa,  per “ammortizzare” l’effetto della forzata interruzione delle attività riabilitative.

Con l’esplosione dell’epidemia Coronavirus lo staff di Riabilia ha dato vita ad uno speciale strumento: lo Sportello Ascolto, creato per essere presenti ad elargire sostegno rafforzando la nostra vicinanza ai pazienti più fragili come i Parkinsoniani proprio per dare una risposta concreta ai disagi dell’emergenza.

#RestiamoACasa

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