Quando si parla di circolazione, il pensiero vola direttamente al sangue, che attraverso la spinta del cuore scorre nelle arterie e nelle vene del nostro corpo. Esiste, però, una circolazione meno conosciuta, che scorre lenta e impalpabile all’interno di sottilissimi vasi praticamente invisibili a occhio nudo: si tratta della circolazione linfatica. In questo articolo cercheremo di spiegare cos’è e come funziona questo poco noto sistema, e di offrire dei suggerimenti utili a mantenere efficiente il suo delicato equilibrio.

 

CIRCOLAZIONE LINFATICA: CHE COS’È?

E’ un tipo di circolo formato da una vastissima rete di vasi di vario calibro, che permette di raccogliere i fluidi contenuti negli spazi tra le cellule e farli risalire lentamente verso la circolazione venosa. La sua principale funzione è il trasporto di proteine, liquidi e lipidi.

DOVE SORGONO I PROBLEMI?

Quando la circolazione linfatica delle nostre gambe si ammala o presenta delle anomalie, ecco che l’accumulo di liquidi non viene più drenato. Quel che succede è che i liquidi si iniziano ad accumulare nei tessuti, determinando una condizione patologica definita “linfedema”. Quando questo stato – come spesso avviene – si associa ad un’insufficienza anche del circolo venoso degli arti (accade ad esempio nei soggetti con vene varicose), il quadro si sovrappone e prende il nome di “flebolinfedema”. Non si tratta solo di un problema estetico, come si tende a credere: i liquidi non correttamente drenati tendono dapprima a diventare densi, come una sorta di gel, per via dell’alto contenuto di proteine al loro interno. In una seconda fase, la loro solidità aumenta, rendendo sempre più difficoltoso il rientro in circolo, oltre a ostacolare la corretta ossigenazione dei tessuti, predisponendoli ad arrossamenti, eczemi, dermatiti, ulcere ed infezioni.

 

SINTOMI A CUI PRESTARE ATTENZIONE

Come ci si accorge se c’è il circolo flebolinfatico delle gambe è compromesso? I primi sintomi possono essere leggeri e sfumati, parafisiologici nella stagione calda e quando si trascorrono molte ore in piedi: pesantezza alle gambe e gonfiori alle caviglie, che d’abitudine diminuiscono spontaneamente con il riposo. Quando il quadro si aggrava, però, la risoluzione spontanea diventa più difficoltosa e le gambe faticano a sgonfiarsi. In questi casi è importante tenerle sollevate e rinfrescarle con getti d’acqua fredda. Esistono poi situazioni più gravi in cui simili accorgimenti non danno esiti. In questo caso occorre rivolgersi allo specialista per verificare lo stato della circolazione delle gambe.

 

SOLUZIONI BASE

Esistono fortunatamente delle cure per ridurre i segni e i sintomi di linfedema.

La prima soluzione, banale ma estremamente utile, è quella di adottare uno stile di vita corretto: bandite il fumo e, laddove possibile, evitate di stare in piedi ferme per molto tempo, specie in ambiente caldo. Aiuta molto l’elastocompressione. Parliamo di calze dotate di un filato particolare che esercita una spinta compressiva graduata, maggiore alla caviglia e via via decrescente, in aiuto della propulsione dei liquidi dalla caviglia verso l’alto.

 

SOLUZIONI FISIOTERAPICHE

Altro aiuto da mettere in conto: la fisioterapia, che cura il linfedema in più fasi. La prima fase è volta a ridurre l’edema e a diminuire il volume degli arti in trattamento. Durante questa fase il trattamento è intensivo vengono effettuate delle sedute di Drenaggio Linfatico Manuale, con inoltre uso di bendaggi multistrato.

Si passa successivamente alla fase  di mantenimento, che prevede di  sostituite i bendaggi con tutori elastocontenitivi, più comodi e semplici da indossare.

La capacità compressiva di bende e tutori, è potenziata dall’ esercizio fisico, che dovrà prevedere contrazioni ripetute di media intensità dei muscoli appartenenti all’arto con problema, da ripetersi ogni giorno per circa mezz’ora. Aiutano molto anche attività aerobiche come camminare a passo sostenuto. Nella seconda fase della fisioterapia è consigliata anche l’esecuzione di esercizi in acqua: grazie alla forza esercitata dall’acqua sulla superficie delle parti corporee immerse si facilita il passaggio della linfa nel vaso linfatico, stimolandone il riassorbimento.

Vediamo ora una serie di semplici esercizi da eseguire anche a casa per mantenere in buona salute la nostra circolazione linfatica, in particolare in questo periodo che ci vede costretti ad uno stop forzato delle nostre attività.

1 –  Sdraiarsi supini con un cuscino sotto la testa, le braccia lungo i fianchi e le spalle rilassate. Concentrarsi sulla respirazione: con le mani poggiate sul torace, focalizzare l’attenzione sulla respirazione toracica e diaframmatica.

2 –  Piegare le gambe e fletterle verso l’addome, fin dove è possibile, prima una e poi l’altra, alternativamente. Mantenere una respirazione regolare e costante.

3 –  Flettere le ginocchia e portare le gambe verso l’alto, prima una e poi l’altra, quindi muoverle a bicicletta e pedalare dolcemente. Mantenere una respirazione regolare e costante.

4 –  Stessa posizione degli esercizi precedenti. Sollevare leggermente una gamba, inspirando ed espirando riportarla nella posizione iniziale, mantenere l’altra adesa al piano. Ripetere l’esercizio alternando il movimento delle due gambe ma, senza sforzi.

5 – Sdraiarsi supini con le braccia lungo i fianchi oppure sedersi con le spalle rilassate, poggiando le mani sulle cosce.

5 – (A) Piegare in avanti e indietro i piedi flettendo ed estendendo le caviglie;

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5 – (B)  Sollevare leggermente una gamba ed effettuare movimenti circolari provando a disegnare dei piccoli cerchi con le punte dei piedi;

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5 – (C)  Muovere le dita dei piedi in prensione e rilassamento.

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Schermata 2020-04-03 alle 19.40.31

6 – In piedi con le braccia lungo i fianchi e le spalle rilassate, sollevarsi sulle punte dei piedi contemporaneamente e poi alternativamente. Mantenere una respirazione regolare e costante.

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7 – Stessa posizione dell’esercizio precedente. Eseguire  una marcia sul posto alzando le ginocchia. Mantenere una respirazione regolare e costante.

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