Consigli per gestire alcuni “Fattori di rischio vocale”: idratazione e umidificazione nei disturbi della voce

 

 

I FATTORI DI RISCHIO VOCALE sono molteplici:

 

  • Fattori che incidono direttamente sull’apparato fonatorio, come i processi infiammatori e infettivi dell’area ORL, l’uso di elementi tossici (tabacco, contatto con prodotti chimici, droghe…), l’uso di farmaci, la presenza di reflusso faringo-laringeo, lo squilibrio endocrino, eventuali disturbi neurologici;
  • Le caratteristiche intrinseche dell’individuo (personalità, comportamento, carattere…) che vanno inevitabilmente a condizionare le reazioni di fronte agli avvenimenti esterni;
  • Lo sforzo vocale: l’abuso e il mal uso della voce, l’imitazione di modelli vocali difettosi, l’emissione di voce in un ambiente rumoroso, raschiamento di gola, tosse;
  • Fattori fisici e biologici: fatica fisica, riposo notturno, alimentazione, sedentarietà;
  • Fattori posturali: disequilibrio dell’asse vertebrale, rigidità del collo;
  • Fattori dipendenti dal controllo uditivo;
  • Fattori ambientali: grado di umidità, temperatura, etc.

 

… ALCUNI POSSONO ESSERE CONTROLLATI seguendo dei semplici accorgimenti:

L’idratazione e l’umidificazione, sono considerate fondamentali e quindi non trascurabili perché costituiscono la “conditio sine qua non” per lubrificare la mucosa delle corde vocali che, solo così,  può trovarsi nelle condizioni ottimali di vibrazione.

L’idratazione si attua:

– per via generale introducendo molti liquidi (almeno due litri al giorno);

– per via locale(Fig.1) utilizzando una garza imbevuta di acqua posta sotto le narici inspirando lentamente (per evitare l’irritazione della mucosa nasale ed episodi di epistassi) ed espirando con il naso per almeno dieci minuti.

Fig.1

L’umidificazione si realizza:

– umidificando l’ambiente, ad esempio aprendo le finestre e/o utilizzando degli umidificatori;

– con il “caldo dentro”(Fig.2), umidificando la mucosa delle corde vocali con un inalatore attraverso il quale si respira il vapore prodotto dall’acqua bollente a cui si può aggiungere un cucchiaio di camomilla amara in fiore (con effetto emolliente) ed eventualmente, in caso di flogosi, un cucchiaio di bicarbonato (con funzione disinfettante).

Fig.2

Tali indicazioni sono solo “parte” di un approccio terapeutico dinamico conosciuto come PROEL, metodo in uso nella nostra struttura e rispetto al quale potrete trovare approfondimenti sul nostro blog.

 

 

 

 

 

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